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29 Dic 2022

Gestione rifiuti in Trentino: confermata la necessità di un impianto

Via libera dalla Giunta provinciale di Trento alle nuove linee di indirizzo in materia di gestione dei rifiuti nel medio e lungo periodo, scaturite dal percorso partecipativo condotto nel 2022 per la stesura del quinto aggiornamento al Piano provinciale dei rifiuti. La Giunta ha approvato anche gli indirizzi per una revisione delle disposizioni normative provinciali in materia, da cui emerge la necessità per il Trentino di dotarsi di un impianto di trattamento dei rifiuti.

“Si completa un lavoro importante fatto nell’arco di quest’anno, con il contributo significativo di Appa, di Fbk e Università di Trento. A seguito dei numerosi incontri sul territorio è emersa la convinzione che anche il Trentino deve trovare soluzioni definitive a questo problema, e deve farlo tanto più urgentemente ora, sia per ragioni etiche, che impongono ad ogni territorio di gestire in maniera autonoma le proprie quote di rifiuti, sia perché non è più possibile ricorrere alle discariche”, ha detto il vicepresidente e assessore all’ambiente, Mario Tonina.

A quanto rilevato da Tonina, la gestione dei rifiuti indifferenziati presenta gravi criticità per l’esaurimento degli spazi di smaltimento in discarica e della difficoltà nel reperire impianti di trattamento fuori provincia. Dall’analisi effettuata da Appa è emerso che la scelta ottimale è la realizzazione di un impianto termico nell’area di Ischia Podetti. Altre ipotesi verranno prese in considerazione, in particolare qualora emergessero dal confronto con gli enti locali e con i privati interessati alla realizzazione dell’opera. “Non escludiamo – sottolinea Tonina – la possibilità di valutare nuove aree sulla base di proposte anche provenienti dal mondo imprenditoriale. Un contributo importante potrà venire anche dal confronto con i Comuni del territorio, che avvieremo immediatamente”.

L’analisi degli scenari ha anche stimato il dimensionamento dell’impianto che dovrà trattare circa 80.000 tonellate di rifiuti urbani o 60.000 tonnellate di rifiuti pre-trattati. La tecnologia dell’impianto verrà valutata nel dettaglio sulla base delle future proposte progettuali, sia dal punto di vista tecnico-economico, sia sanitario-ambientale.

(ANSA)