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19 Dic 2022

Gatto selvatico europeo fa ritorno in val Pusteria

In Alta Pusteria recentemente un animale è stato investito da una macchina. Gli esperti sono convinti che si tratti del primo rilevamento di un gatto selvatico in Alto Adige e stanno effettuando i test genetici. Walter Rienzner, guardia forestale dell’Ufficio caccia e pesca, ha notato qualcosa di anomalo nella carcassa di un gatto investito a bordo strada della provinciale che da Dobbiaco porta a Villabassa. Quando ha osservato più da vicino la carcassa, è rimasto colpito poiché aveva tutte le sembianze di un gatto selvatico europeo (felis silvestris), in caso di conferma si tratterebbe della prima conferma della presenza del gatto selvatico in Alto Adige. Sebbene la determinazione della specie venga definita anche sulla base di precisi caratteri fenotipici e morfometrici, l’ibridazione con i gatti domestici non è rara, campioni biologici verranno ugualmente inviati a laboratori specializzati per l’analisi genetica. I risultati verranno conferiti al massimo entro un mese e daranno la certezza assoluta della presenza della specie anche in Alto Adige. “Il ritrovamento di una specie un tempo dichiarata scomparsa è un vero arricchimento per la nostra provincia e testimonia ancora di più l’esistenza di un ecosistema intatto”, afferma soddisfatto l’assessore provinciale, Arnold Schuler: “Tuttavia, il fatto del ritrovamento chiarisce anche quanto le strade possano essere pericolose per l’incontro tra uomini e animali, soprattutto ora nel periodo invernale. Gli animali selvatici si spostano quindi più frequentemente tra i rifugi, anche in fondo valle. Allo stesso tempo, gli automobilisti sono costretti a viaggiare in condizioni di scarsa luminosità. Pertanto bisogna aumentare l’attenzione per evitare gli investimenti stradali di fauna selvatica. In questo caso, l’attenzione riposta dall’agente forestale ha permesso di contribuire a un rilevamento sensazionale”.

(ANSA).