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02 Dic 2022

Sanità Trentino: Fugatti, ci sono criticità ma sistema tiene

“La rappresentazione che viene fatta della sanità trentina fa male al territorio. Prendiamo atto delle difficoltà che ci sono, e che riguardano tutto il Paese, ma come autonomia abbiamo fatto tutto ciò che si poteva fare in questa legislatura, introducendo la scuola di medicina, innalzando il numero degli studenti di infermieristica e stabilizzando il personale che ha prestato servizio durante la pandemia”. Così, in conferenza stampa, il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, in riferimento alla carenza di medici e personale sanitario nelle strutture ospedaliere trentine. “Questo continuo piangersi addosso non credo faccia bene al sistema trentino. Le criticità non si negano, ma il sistema sta tenendo e ci sono anche delle eccellenze di cui si parla meno. Il clima che abbiamo trovato negli ospedali periferici visitati negli ultimi giorni è costruttivo”, ha aggiunto. “Entro il 2023 vi sarà un incremento del personale sanitario del 5%, attraverso la stabilizzazione del personale che ha prestato servizio durante l’emergenza Covid-19”, ha affermato, poi, il dirigente generale del dipartimento salute della Provincia di Trento, Giancarlo Ruscitti. “Dal 2022 – ha aggiunto – vi è possibilità di assumere specializzandi, e abbiamo già avviato relazioni con diverse scuole di specializzazione, tra cui vi sono anche con Ferrara, Bologna e Sassari. Inoltre vi è stato un investimento importante sulla formazione, che porterà al raddoppio dei posti per i corsi delle professioni sanitarie”. Sull’ambito del rinnovo contrattuale della dirigenza medica, Riuscitti a parlato di interlocuzioni in corso, in particolare sulle indennità e sulla vacanza contrattuale.

(ANSA).