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11 Nov 2022

Albergo energeticamente autonomo con una centralina del 1909

Un albergo energeticamente autonomo e con emissioni praticamente nulle. Ma non, come si può pensare, grazie alla moderne tecnologie. Fin dai primi del Novecento, esattamente da 113 anni, infatti, l’Hotel Zanella di Peio Fonti, nel cuore della Val di Sole, in Trentino, si alimenta grazie ad una piccola centrale idroelettrica: “La mini-centrale è frutto di una concessione che il mio trisavolo Bortolo chiese e ottenne addirittura nel 1909. Nel 2006 abbiamo rifatto l’impianto, collegandoci alla rete e iniziando a vendere l’energia in eccesso”, spiega Maurizio Zanella, il titolare. La centrale permette all’albergo di essere indipendente ma anche di vendere il surplus di energia prodotta. La struttura, che ha aderito al progetto Pejo Plastic Free, è uno dei casi simbolo di un territorio sempre più attento all’ambiente. E i costi energetici crescenti lo rendono una best practice da studiare e imitare. I costi? “Sono irrisori”, aggiunge Maurizio. L’energia termica viene fornita dalla rete di teleriscaldamento che sfrutta il cippato, combustibile ricavato dalla biomassa legnosa ridotta a scaglie. Per il futuro si iniziano ad ipotizzare forme di collaborazione sempre più strette: “Molti alberghi hanno già installato pannelli fotovoltaici e fanno crescente ricorso alle fonti rinnovabili”, osserva ancora Maurizio Zanella. “Potrebbero esserci davvero le condizioni per creare una comunità energetica per condividere queste risorse. Sarebbe una soluzione ideale”. “L’esperienza dell’hotel Zanella e le iniziative che la Val di Sole sta portando avanti evidenziano come sia possibile creare un turismo montano che riduca, anno dopo anno, il proprio impatto sull’ambiente e crei benessere condiviso per l’intero territorio”, commenta Fabio Sacco, direttore dell’Azienda per il Turismo della Val di Sole.

(ANSA).