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19 Set 2022

A Parigi, porte aperte a Notre-Dame per le Giornate Europee del Patrimonio

Giorni di festa per Notre-Dame, e per tutta la Francia. All’occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 17 e domenica 18 settembre 2022, è stato allestito un Villaggio dei Cantieri che ha permesso di scoprire i vari mestieri e le varie maestranze a lavoro nell’opera di restauro della più importante cattedrale francese, il cui incendio rimonta ormai a tre anni fa, il 15 aprile 2019.

Tale catastrofe aveva risvegliato l’attenzione e la sensibilità di un vasto pubblico: il budget dedicato alla ricostruzione e al restauro della cattedrale proviene esclusivamente da donazioni, come spiega un responsabile del restauro presente al Villaggio dei cantieri. I numeri delle persone impegnate nei lavori sono, anche questi, inediti: attualmente 250 persone lavorano in loco, e alla fine dell’anno il personale dovrebbe crescere a 400.

L’obiettivo dei lavori: riportare la cattedrale ai fasti di Eugène Viollet-le-Duc, architetto che nel 1843 si occupò di restaurare Notre-Dame. Per questo motivo, si intende rispettare lo stile e le scelte di quell’epoca. Per esempio, nell’opera dei restauratori murali, dedicati a ridare vita ai dipinti danneggiati. O in quella dei restauratori delle vetrate, estremamente danneggiate durante l’incendio. Grazie a questi lavori, assicurano, la cattedrale sarà come prima, ma ancora più bella e luminosa.

Durante il finesettimana del 17 e 18 settembre per il pubblico francese è stato possibile porre domande sullo stato dei lavori e sul modo di funzionamento, direttamente agli addetti. Un’occasione unica, che l’istituto francese dedicato al restauro della cattedrale ha deciso di proporre in concomitanza alle Giornate Europee del Patrimonio. L’occasione ha, inoltre, permesso di informare sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’inizio della ricostruzione della guglia, delle volte e delle strutture portanti del tetto.

La ricostruzione di questi tre elementi, andati totalmente distrutti nell’incendio, testimoniano dell’ottimo stato nell’avanzamento dei lavori. E il passaggio cruciale alla ricostruzione della cattedrale, dopo le prime fasi di rimozione dei detriti e di messa in scurezza. Secondo le ultime informazioni, la cattedrale dovrebbe essere nuovamente accessibile nel 2024.

(ACI Stampa)