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14 Set 2022

Giornate dei Ghiacciai: primo incontro dediato al cambiamento climatico

Si è svolto ieri a Cogolo di Peio, nella sede trentina del Parco Nazionale dello Stelvio,  il primo appuntamento pubblico delle Giornate dei Ghiacciai, ciclo di incontri periodici organizzato dalla Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai. Si tratta di una serie di appunatmenti organizzati dalla rete dei Parchi del territorio provinciale in collaborazione con il MUSE – Museo della Scienza. Rappresentano un’occasione preziosa per affrontare periodicamente i diversi temi relativi ai ghiacciai e agli ambienti alpini d’alta quota, partendo dalla loro vulnerabilità, ma approfondendo anche gli aspetti geomorfologici e quelli relativi alla loro storia, alla “memoria” che lasciano  alle comunità.

Ieri a Peio i lavori sono stati dedicati al tema: “Ghiacciai e cambiamento climatico: ambiente, montagna, sicurezza”. Qual è lo stato di salute dei ghiacciai, alla luce del cambiamento climatico in corso, reso evidente quest’estate da un lato dal fenomeno della siccità e dall’altro da un evento drammatico come il crollo del seracco in Marmolada? Se ne è parlato assieme agli esperti della Provincia, del Muse, dei parchi e degli altri soggetti scientifici che si occupano di temi climatici e di sviluppo sostenibile. L’evidenza è che i ghiacciai sono sempre più in sofferenza: si è rotto il delicato equilibrio fra la neve che vi si deposita, trasformandosi lentamente in ghiaccio, e il ghiacciaio sottostante, mentre le temperature estive continuano a crescere. Per fare solo un paio di esempi: il Careser quest’estate ha sperimentato un calo di superfice media di 4 metri mentre il ghiacciaio de la Mare è arretrato di 1,1 km (su circa 3 totali). Questa che ci stiamo lasciando alle spalle è del resto la più calda estate che l’Europa abbia registrato dall’inizio dell’800, ed è stata anche un’estate estremamente siccitosa. A fronte di questi dati, emergono con ancora maggior evidenza due esigenze. innanzitutto, continuare a studiare il cambiamento climatico e i fenomeni ad esso legati, per poter disporre di dati scientifici continuamente aggiornati su cui basare le politiche pubbliche. In secondo luogo, parlando appunto di politiche, ovvero di “cose da fare”, rafforzare le misure per la mitigazione del surriscaldamento globale, e quelle di adattamento ai cambiamenti comunque in corso, anche sul versante del nostro andare in montagna. Una sfida epocale e non facile, alla quale anche i territori devono apportare il loro contributo. Per questo iniziative come le Giornate dei Ghiacciai sono così importanti.

Il prossimo appuntamento è previsto il 4 luglio 2023 a Caderzone presso il Parco Naturale Adamello Brenta, con un incontro dedicato in particolare al paesaggio e alla carta geomorfologica del Geoparco.

Chiuderà il calendario l’appuntamento del 7 settembre 2023 al Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martin,  dove si parlerà di esplorazioni del mondo glaciale con l’occhio dello storico, del geologo e del biologo e, infine, dell’archeologo, che proprio con l’arretramento dei ghiacciai recupera elementi attinenti alla memoria di questi luoghi.