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08 Set 2022

Avvio dell’anno scolastico: ancora con cattedre vuote

Lunedì 12 settembre bambini e ragazzi torneranno in aula in tutto il Trentino. Ma anche quest’anno la scuola provinciale dovrà affrontare il problema delle cattedre vuote, denuncia la CIGL del Trentino. A giugno – si legge nella nota del sindacato – si sono liberate, a seguito dei pensionamenti, 548 cattedre, cioè posti a tempo indeterminato, ma solo il 52% di queste è stato coperto con insegnanti che sono entrati in ruolo. Il resto è stato affidato, o verrà affidato nei prossimi giorni, con i contratti a tempo determinato. La Flc del Trentino numeri alla mano spiega qual è la situazione ad oggi.
La condizione peggiore riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado, cioè medie e superiori. A giugno si sono liberati 424 posti a seguito di pensionamento, solo il 40% di questi è stato coperto cioè 169 e ne restano vacanti 255.
I posti vuoti hanno una duplice spiegazione: 112 posti verranno coperti quando sarà concluso il concorso, che sta procedendo tra non pochi ritardi; 143 cattedre, invece, resteranno vuote a prescindere perché i posti messi a concorso erano insufficienti a coprire il reale fabbisogno. Per questi bisognerà attendere un nuovo concorso.
“Questa situazione è il frutto di una serie di errori legati a scarsa programmazione, assenza di visione e insufficienti investimenti sulla scuola – accusa la segretaria provinciale Cinzia Mazzacca puntando il dito contro l’assessorato all’Istruzione -. Come sindacato abbiamo subito messo in guardia l’assessore, ancora oltre un anno fa, che i posti messi a concorso erano insufficienti. Bastava fare una stima dei pensionamenti per avere una fotografia del reale fabbisogno. E’ questa una delle ragioni per cui oggi sono scoperte anche cattedre in discipline che non avevano mai dato problemi di carenza di organico, come italiano. A questo si somma un ingiustificabile ritardo nella procedura del concorso”.
Dove il concorso è stato programmato e gestito per tempo, infatti, la situazione è diversa: alla primaria le 118 delle cattedre liberatesi in giugno sono state coperte per il 95%.