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12 Lug 2022

Trentino 2060: il futuro della democrazia

Una nuova edizione di Trentino 2060 è ai nastri di partenza. Sarà Cathy La Torre, celebre avvocata specializzata in diritto di genere, ad aprire il programma giovedì 14 luglio alle 20.30 parlando di evoluzione della democrazia e tracciando una mappa dei diritti “che non possono più attendere”, tra Paesi in cui sono già stati applicati e realtà che arrancano.

“Trentino 2060, pensare il presente, immaginare il futuro”, organizzato dall’Associazione Agorà, è alla sua quarta edizione, la seconda in formato Festival, e propone in piazza Degasperi a Borgo Valsugana una tre giorni, dal 14 al 17 luglio, una serie di incontri e dibattiti su “sfide e futuro della democrazia”.

Venerdì 15 luglio alle 18.30 toccherà poi al sindacalista e co-fondatore di Base Italia Marco Bentivogli raccontare il lavoro del futuro, mentre alle 20.45 la piazza di Borgo accoglierà Gherardo Colombo. L’ex-magistrato, giurista e saggista rifletterà sulle premesse fondamentali della democrazia, intesa come uno sforzo nello stabilire e accettare principi, regole, finalità e limiti.

Sabato 16 luglio, il Festival entrerà nel vivo con la sua giornata più lunga e piena di eventi: il mattino sarà dedicato ad un esercizio di democrazia deliberativa, al quale sarà possibile prendere parte gratuitamente previa iscrizione sul sito www.trentino2060.it. Il tema del dibattito sarà l’energia nucleare come risposta (o meno) alla crisi energetica e alla crisi climatica.

Nel pomeriggio, dalle 15, Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali presso la Cattolica di Milano, indagherà crisi e prospettive dell’ordine liberale nello splendido scenario di Arte Sella. A seguire, dalle 17, di nuovo in piazza Degasperi, Massimo Reichlin, docente di Filosofia Morale all’Università Vita-Salute San Raffaele, tratterà del ruolo dell’etica nel mondo attuale. Dalle 18.30, ancora, Annamaria Lusardi, economista, docente di Economia e Contabilità alla George University, fondatrice del Global Financial Literacy Excellence Center Washington, e Stefano Miani, docente di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università di Udine si confronteranno sul tema dell’educazione finanziaria (evento in collaborazione con Pensplan Centrum).

La sera, dalle 21.15, Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore di Domino, traccerà uno scenario della situazione geopolitica internazionale nel 2060. Quali Stati avranno una posizione rilevante e quali meno, e perché?

Domenica 17 luglio, alle 10 Cecilia Sala, reporter di guerra e podcaster, parlerà di giornalismo, opinione pubblica e democrazia. Nel pomeriggio, dalle 17, Francesco Filippi, saggista e storico della mentalità, traccerà un excursus nella storia dell’idea di democrazia, mentre dalle 18.30 Carlo Stagnaro, direttore Ricerche e Studi dell’Istituto Bruno Leoni, ed Edoardo Zanchini, ex-vicepresidente Legambiente e direttore dell’Ufficio Clima del Comune di Roma, dialogheranno sull’emergenza energetica in corso.

Chiuderà il festival, alle 20.45, Lucrezia Reichlin, economista, docente di Economia alla London Business School, analizzando l’importanza della fiducia nelle questioni politiche ed economiche.