Sostienici
28 Giu 2022

Trentino, cresce l’alleanza a contrasto del cybercrime

Sottoscritto stamattina, presso la sede di Trentino Digitale, un accordo tra le procure dei tribunali di Trento e Rovereto e la società di sistema, che permetterà la messa a disposizione degli investigatori delle migliori tecnologie e risorse umane, lo scambio di informazioni e dati, per un’attività di contrasto senza sosta ai fenomeni criminosi.
L’accordo di oggi è stato sottoscritto dal capo della procura del Tribunale di Trento, Sandro Raimondi, dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti (quest’ultimo anche in qualità di presidente della Regione Trentino Alto Adige) e dal presidente di Trentino Digitale, Carlo Delladio.

Grazie all’intesa, Trentino Digitale garantirà ai magistrati e alle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e nuclei speciali) connettività ultra veloce e stabile, l’accesso a banche dati e piattaforme di monitoraggio ed analisi di flussi e di dati. Il tutto, all’interno dei sistemi e dei protocolli di controllo e sicurezza della rete territoriale.

Lo sviluppo delle attività di contrasto e prevenzione al crimine organizzato è frutto anche del protocollo, firmato nel novembre scorso sempre dal presidente Maurizio Fugatti e dal procuratore capo Sandro Raimondi, che di fatto apriva a forme di collaborazione fra la Provincia e la Procura della Repubblica sul territorio trentino.

La collaborazione ormai consolidata in settori ambientale, criminalità economica, sicurezza del lavoro e contrasto alla violenza contro le donne, si estende ora alla cybersecurity e ai crimini informatici. Il manifestarsi anche sul territorio provinciale di fenomeni criminosi pericolosi e preoccupanti riguardanti la criminalità organizzata o comunque più in generale la criminalità economica e quella tecnologica – come hanno concordato i firmatari dell’intesa di oggi – rende necessaria una sinergia stabile ed organizzata tra istituzioni.

Le finalità degli accordi mirano a garantire la promozione di azioni in grado di rafforzare le misure di contrasto ai fenomeni criminosi sul territorio provinciale, grazie ai nuovi strumenti messi a disposizione. Inoltre l’alleanza consentirà il monitoraggio e la conoscenza dei fenomeni criminosi, ai fini anche della prevenzione, rilevati sul territorio trentino che hanno un alto impatto sulla vita civile ed economica della cittadinanza e delle istituzioni che la rappresentano.

Nell’organizzazione degli uffici giudiziari, un ruolo importante – sia tecnico che di coordinamento – è svolto dal Centro intercettazioni e tecnologie (Cit). L’unità interforze della procura della Repubblica di Trento è nata nel 2003 e ad oggi raccoglie differenti competenze e provenienze (Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale), che fanno della diversità la propria forza ed equilibrio. Il Cit – i cui uomini erano oggi presenti alla firma dell’accordo – è strategico per la procura, perché svolge attività trasversali, tra le quali la ricerca di nuovi strumenti informatici per supportare e sviluppare le investigazioni, per contrastare le tradizionali e le nuove forme di criminalità organizzata.

(Ufficio Stampa PAT)