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11 Giu 2022

Di Maio, Alto Adige modello di dialogo e convivenza

“L’autonomia altoatesina è un modello concreto per l’Europa e per tutta la comunità internazionale. In questa congiuntura internazionale davvero difficile il modello altoatesino di dialogo e convivenza è quanto mai rilevante, specie alla luce dell’aggressione russa in Ucraina. Ogni possibile via d’uscita diplomatica dalla crisi ucraina passa infatti anche attraverso una soluzione efficace del problema delle minoranze nel futuro assetto di pace”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi di Maio, intervenendo a Bolzano per i 30 anni della quietanza liberatoria.

“Il modello altoatesino – ha aggiunto Di Maio – ha suscitando una crescente attenzione internazionale, perché si propone come esempio virtuoso di dialogo e soluzione consensuale nelle controversie e di tutela di minoranze nell’ambito di uno sviluppo armonioso”. “Va evitata la pietrificazione dell’autonomia altoatesina, altrimenti corre il rischio di essere corrosa. Il successo del modello altoatesino sta proprio nel suo costante sviluppo, garantendo una situazione win win” per tutti. Lo ha detto il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg. Secondo il ministro austriaco, “le cose che funzionano non sono scontate, come spesso si crede, basta infatti pensare all’Ucraina, dove viene messo in discussione addirittura il diritto di esistere di un intero popolo”. L’Alto Adige, con la presenza di diversi gruppi linguistici che convivono pacificamente, “è una piccola Europa in Europa”. Lo ha detto il governatore Arno Kompatscher, sottolineando che l’autonomia ha garantito uno sviluppo positivo a tutti i gruppi linguistici, come ora anche ai nuovi cittadini. L’Alto Adige – ha proseguito – “è una storia di successo per una efficace tutela delle minoranze”. A Bolzano è anche intervenuto il rappresentante speciale delle Nazioni unite per le questioni delle minoranze Fernand De Varennes che ha parlato di “un’anniversario del successo, della pace e della stabilità”.

(ANSA).