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08 Giu 2022

Clima: simulato l’adattamento delle piante all’alta quota

Cambiamenti climatici e aumento della temperatura spingono sempre più frequentemente specie animali, vegetali e microorganismi ad altitudini maggiori. Per verificare come si adattano gli esseri viventi alle nuove condizioni in quota, per la prima volta, all’interno delle camere climatiche del “terraXcube”, il simulatore di climi estremi di Eurac Research al “Noi Techpark”, si osserverà in ambiente controllato la risposta delle piante alla variazione di pressione atmosferica. In particolare, verranno osservati eventuali cambiamenti nei meccanismi di fotosintesi e di traspirazione delle piante, valutando quali microorganismi del suolo ne possano supportare l’adattamento.

L’esperimento viene condotto dall’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research e dall’Università di Innsbruck. Tra gli scenari simulati ci sono i 2.500 metri di altitudine. “Secondo diversi modelli climatici, questo è uno degli scenari più radicali, ma comunque verosimili, che potremmo avere attorno all’anno 2100 – spiega Matteo Dainese, ecologo dell’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research – Se non ci sarà alcuna mitigazione delle emissioni globali, i modelli prevedono un aumento di temperatura tra i 4 °C e i 7 °C entro la fine del secolo. Il che vuole dire che le specie vegetali si potrebbero spostare di 600-1000 metri più in alto”. Un’altra camera sarà dedicata invece a uno scenario estremo: 4.000 metri di altitudine. Questo non è uno scenario verosimile, ma permetterà al team di osservare in maniera più netta il funzionamento della pianta a pressioni atmosferiche così basse.

(ANSA).