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01 Giu 2022

Quattro mostre che mettono al centro anziani, giovani e donne

In occasione del Festival dell’Economia Piazza di S. Maria Maggiore a Trento ospiterà, tra le proposte di Fondazione Demarchi, anche quattro esposizioni rappresentative soprattutto di una terza età attiva, ironica, presente anche nel confronto intergenerazionale e di una rappresentanza femminile che ha fatto la storia trentina.
Per tutta la durata del Festival in piazza S. Maria Maggiore sarà possibile accedere e visionare i pannelli espositivi di:
“Canuti e contenti”, una selezione della mostra internazionale di umorismo e satira realizzata dallo Studio d’arte Andromeda di Trento per l’ “Anno dell’anziano” proclamato dall’ONU nel 1999. L’esposizione mette a fuoco in modo ironico un tema molto sentito nel mondo occidentale che grazie alla bravura degli artisti a distanza di due decenni mantiene tutta la sua freschezza ed attualità.
OLD but GOLD” – Rivivi la saggezza, prenditi cura di ciò che è tuo, sei pannelli realizzate dalle classi terze dell’anno scolastico 2017/18 dell’Istituto grafico Artigianelli di Trento, che hanno strutturato una campagna pubblicitaria pensando ad una delle persone a loro più vicina affettivamente: i nonni che, attraverso la loro saggezza, sanno sempre supportare i loro nipoti. I sei pannelli di questa campagna si strutturano come una conversazione whatsapp, in uno scambio in dialetto dal tono ironico, che termina con un’esortazione ad un comportamento più virtuoso.
I lavori realizzati dai partecipanti al laboratorio di espressione artistica degli allievi dell’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile (UTETD) della sede di Trento, sotto la guida del prof. Giorgio Perilli.
33 trentine” è invece la mostra composta da 33 pannelli che riportano le biografie dedicate alle figure femminili nella storia, nelle arti, nelle scienze e nella società, nate in Trentino o che hanno attraversato nei secoli la nostra provincia. Il progetto è stato realizzato dalla Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo con la collaborazione del Comune di Trento (ricerca storica di Giorgia Decarli, supervisione del Centro Studi interdisciplinari di Genere – Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento, coordinamento Barbara Poggio).