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30 Mag 2022

Fiducia consumatori a picco in Trentino

C’è poca fiducia nel futuro: la maggior parte dei consumatori si aspetta nei prossimi mesi un peggioramento della situazione economica ed il 68% delle famiglie riesce appena a far fronte a spese.
Nel mese di aprile l’indice relativo al clima di fiducia dei consumatori trentini si assesta a -20,6 punti, in flessione di oltre 20 rispetto all’indagine dell’ottobre scorso. Il valore è leggermente migliore sia rispetto a quanto emerso nell’Unione europea (-22,8 punti), sia a livello nazionale (-22,6 punti) sia nel nord est (-21,7). Il dato emerge dall’indagine sul clima di fiducia dei consumatori, curata dall’ufficio studi e ricerche della Camera di commercio di Trento.

Le attese relative all’evoluzione della situazione economica locale, nei prossimi 12 mesi, segnano un netto peggioramento. I consumatori che si aspettano un rallentamento economico nel prossimo anno sono il 53,5% (17,1% lo scorso autunno), mentre la percentuale di chi immagina un miglioramento si contrae drasticamente dal 45,9% al 6,7%. Il restante 38,9% esprime una valutazione di stazionarietà.

Se si considera la valutazione della situazione economica familiare, prevale un giudizio stazionario (62,6%), in contrazione di 15 punti rispetto a quanto rilevato in autunno.

La quota di chi riscontra un peggioramento risulta in forte espansione (dal 15,6% al 35,7%), mentre meno dell’1% degli intervistati dichiara un miglioramento.

Con riguardo alla situazione finanziaria percepita dalle famiglie, vi è un’elevata percentuale di chi, attraverso le proprie risorse, riesce a far quadrare appena il bilancio familiare (68,1%), mentre il 3,7% dei consumatori ha dichiarato di dover attingere ai propri risparmi per far fronte alle necessità finanziarie. Solo il 10,1% è in grado di accantonare qualche risparmio.

Le difficoltà riscontrate dalle famiglie inducono alla prudenza e incidono sulle intenzioni di acquisto di beni durevoli: aumenta chi prevede una contrazione della spesa (30,7% contro il 27,3% di ottobre). Il 36,3% degli intervistati non ha ancora preso una decisione sull’eventualità di organizzare una vacanza nella prossima estate, il 31,9% non partirà.

(ANSA)