Sostienici
15 Mag 2022

In Val Passiria il 26esimo raduno delle regioni alpine

Circa 7.000 Schützen dalla Baviera, dal Tirolo austriaco e dal Trentino Alto Adige hanno partecipato al 26/o raduno delle regioni alpine in val Passiria. Dopo la Santa Messa con il vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone Ivo Muser, il saluto degli ospiti d’onore e le onorificenze, le compagnie con i loro colorati costumi tradizionali e le bandiere variopinte hanno sfilato per il centro storico di San Martino in Passiria. “La storia del XX secolo, con le sue ideologie disumane, deve restare un monito. E la condanna della guerra di aggressione russa all’Ucraina è credibile solo se ci battiamo con determinazione per la convivenza pacifica, per l’unità nella diversità, qui nella nostra comunità e ovunque in Europa”, così il vescovo. Sono poi intervenuti i presidenti Arno Kompatscher (Provincia di Bolzano), Maurizio Fugatti (Provincia di Trento), Günther Platter (Tirolo), nonché il ministro bavarese Michaela Kaniber.

“Il presupposto per un approccio rispettoso verso l’altro è che coltiviamo consapevolmente e con fiducia la nostra patria e le nostre tradizioni”, ha detto il presidente. Fugatti ha anche affrontato i valori “che sono gli ideali della Europaregion Tirol, Südtirol e Trentino”. “È nostra responsabilità educare ai nostri valori e alle nostre tradizioni”, ha detto Platter. “Le Alpi sono e resteranno un gioiello, o come si dice: è un dono di Dio, il resto è duro lavoro”, ha detto Kaniber. Il comandante dell’associzione delle compagnie degli Schuetzen Thomas Saurer si è detto dispiaciuto per il fatto che gli Schützen tirolesi e bavaresi non sono potuti partecipare per le norme in vigore completamente equipaggiati con sciabole e fucili, “il simbolo della nostra capacità di difenderci”. “L’Alpenregionstreffen è un nuovo inizio in un momento difficile. Anche se molte cose cambiano nel corso della storia, rimane la nostra militanza, la nostra capacità e la nostra volontà di difendere la patria”, ha concluso.

(ANSA).